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WHITE ROCK

People say beware, but I don’t care, the words are just rules and regulations to me. Patti Smith, Gloria, da Horses, 1975 Allontanarsi dalle convenzioni significa rimisurare, ristabilire equilibri e rapporti con la natura. È ciò che fanno gli scalatori dell’era White Rock, iniziata nel 1975: avvalendosi di equipaggiamenti all’avanguardia si confrontano con le vette più impervie, rappresentazioni tangibili del limite da superare. Non chiamateli eroi, però. Per loro l’avventura non è che il ricongiungimento con il sé. Sulla vetta, le voci non si sentono. I cori di protesta, il rumore della rivolta. Quassù il mondo è un soffio di silenzio. Muscoli e roccia, concentrazione e sforzo: i nostri erano gli anni della provocazione. Non avevamo tempo per la paura: la montagna ci chiamava, cercava la sfida. Ci siamo ritrovati in luoghi che non avremmo mai immaginato. Abbiamo fatto un respiro E abbiamo iniziato a scalare. Quando ti avvicini agli ottomila non sai se hai un corpo non sai quanto è spessa la tua pelle. Noi, però, eravamo protetti. Avevamo abiti nuovi, mai visti. Il colore brillava sulla neve, le tute espandevano i contorni della nostra forza. Ci chiamavano alternativi, ma la verità è che volevamo un’alternativa. Al caos, al chiasso, a una realtà che non sempre ci rappresentava. Abbiamo scalato le vette più alte Cercando risposte alle nostre domande E le abbiamo trovate. La nostra generazione respirava a pieni polmoni: quassù il mondo è un profondo soffio di silenzio. WHITE ROCK

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“Noi siamo ciò che guardiamo.”